Bhè, non sapevo dove postarla, quindi l'ho messa qui, anche se non parla di nessun gruppo in particolare, ma descrive solamente l'emozione di un primo concerto... Spero vi piaccia

La tensione aumentava. Quasi mi mancava il fiato. Cercai di tranquillizzarmi, facendo dei respiri profondi. Mi guardai un’ultima volta allo specchio: fortunatamente, il trucco pesante non era colato. Questa era l’unica cosa dell’essere in gruppo Black Metal che non mi piaceva: il trucco. Purtroppo era fondamentale, così come l’abbigliamento. Il viso pallido, trucco nero intorno agli occhi come due grosse macchie e rossetto scuro; vestiti sporchi, anfibi e, tanto per stare comodi, avambracci e polpacci coperti da grossi bracciali con grossi aculei di ferro appuntito. Provai qualche parola dei nostri testi, alternando piccoli sussurri a potenti growl. Per fortuna la mia voce non lasciava trasparire l’ansia che mi attanagliava. Presi il mio basso, una Fender nera, e suonai qualche nota. Era tutto perfetto. Non ci potevo ancora credere: finalmente il mio sogno era diventato reale, suonavo in una band, e stavo per fare il mio primo concerto. Persa in queste riflessioni non mi accorsi che Tom, il batterista, nonché mio ragazzo, era venuto a cercarmi.
<< Tutto bene ? Ti vedo agitata… Tra 2 minuti si va in scena su, rilassati >>.
Ebbi la tentazione di fuggire, scappare. Ma non potevo farlo, non potevo abbandonare la band, la mia band. L’ansia si fece ancora più forte, percepivo tutto come attutito da un cuscino, le voci deboli, i suoni indistinti. Tom mi cinse i fianchi.
<< Non preoccuparti piccola, andrà tutto bene, vedrai >>.
Mi voltai verso di lui, lo guardai, e sperai vivamente che avesse ragione. Mi diede un leggero bacio, per poi spingermi verso il palco. Guardai terrorizzata la folla esultante. Presi il mio posto al centro del palco, davanti al microfono, e poi mi girai verso Tom. Ci guardammo per qualche istante, poi Drake, il chitarrista, iniziò col suo assolo iniziale. All’improvviso tutta l’ansia sparì. Mi sentivo viva, euforica. Cominciai a cantare e suonare, note e parole scorrevamo veloci, libere. Era come se il mio corpo fosse attraversato da un’insistente scossa elettrica, e si muovesse da solo. Era bello sentire i fan urlare la canzone, poterli far cantare al posto tuo, coinvolgerli nella scena. D’un tratto capii per cosa avrei vissuto. Tutta la mia vita si sarebbe dedicata alla musica.
Somewhere
Over the rainbow

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L'Amore vero è quello che ti fa girare la testa, che ti fa sorridere appena lo vedi, il sorriso del tuo Cuore. E' l'Amore che ti fa sempre pensare a Lui, in qualsiasi situazione, e che ti fa soffire se non lo vedi. E' l'Amore che ti fa venir voglia di urlare al mondo intero:
«Non lasciarmi Mai»